“Non esistono macchine non esistendo strade, e non esistono strade non esistendo collegamenti. Si sale solo attraverso una mulattiera composta da tornanti di duemila e passa gradoni scavati nel granito, ostica nei primi tre quarti d’ora e più dolce nei secondi, nel tratto che costeggia edicole votive e pareti rocciose, che sfida precipizi e s’infila sotto gallerie.”

A Codera (SO) , 6 abitanti, ci si arriva solo a piedi in poco più di 2 ore di cammino dalla stazione ferroviaria di Novate Mazzola.

Ogni tanto la frazione di Novate Mazzola sale agli onori della cronaca per la sua “lontananza dal mondo” che la rende chic e sostenibile. Ma tempo fa è stato teatro di una storia particolare. Proprio a causa della sua “lontananza dal mondo”.

Il 9 aprile 1928 lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei Ministri. Ma un gruppo di ragazzi disse no.

“Si chiamarono Aquile Randagie. Ragazzi del gruppo di scout di Milano e Monza continuarono a svolgere attività scout in clandestinità. Usando messaggi in codice e cifrati per non venire scoperti, quei ragazzi continuarono a ritrovarsi, utilizzando la Val Codera, per le attività clandestine, i campi estivi, i fuochi serali. Li guidavano Andrea Ghetti, del gruppo Milano 11, detto Baden, e Giulio Cesare Uccellini, capo del Milano 2, che prenderà il nome di Kelly.”

le Aquile Randagie

Ma se avessero compiuto solo le attività scout la storia non sarebbe interessante.

“Il fascismo non li ignorò: Kelly fu pestato a sangue da una squadraccia, in una notte d’autunno, e ci rimise l’udito da un orecchio. Ma questo non bastò a fermare le Aquile. Dopo l’8 settembre 1943, insieme a Don Giovanni Barbareschi e ad altri parroci milanesi, diedero vita all’OSCAR (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati) che si impegnò in un’opera di salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con espatri in Svizzera attraverso i boschi e i monti che nessuno conosceva meglio di loro. Il loro servizio si concluse proteggendo la vita, a guerra finita, ai persecutori di ieri, salvando per quegli stessi sentieri gerarchi nazisti che furono consegnati alle autorità svizzere per avere un giusto processo, dalla giustizia degli uomini. “

Giovan Battista Montini, non ancora Papa Paolo VI, sapendo della attività delle Aquile Randagie “consigliò”, tramite Andrea Ghetti, che divenuto sacerdote lo incontrò presso la diocesi di Milano, di essere Fedeli e Ribelli per continuare a fare del nostro meglio per crescere uomini onesti e cittadini preparati e responsabili.

A Codera c’è ancora oggi una base scout. Uno dei custodi è Emanuele. Ha conosciuto Giovanni Barbareschi e qualche altro “ragazzo” delle Aquile Randagie.

In questo video ci parla di Futuro.

Per quanto riguarda Codera oggi: questo è un articolo apparso sul Corriere della Sera il 24 feb 2021

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