Siamo a Riquewihr, dove le vigne e le tipiche case a graticcio dai tanti colori sono uno sfondo abituale, in piena Route Des Vins d’Alsace (detta anche “perla dei vigneti d’Alsazia”) 170 km da percorrere lungo colline completamente coltivate a vigneti.

Riquewihr

Ma lo scenario di un film deve far lustro al protagonista. E le protagoniste sono le Cicogne.

Un’antica leggenda alsaziana recita “Trasportati in un fagotto nel becco. Questi grandi uccelli depositano i neonati nelle culle attraverso i camini, prendendo sui davanzali delle finestre gli zuccherini lasciati per loro dai futuri genitori”.

La realtà è che in passato, quando in Alsazia nasceva un bambino, si accendeva il camino per più ore durante la giornata, e le cicogne, uccelli migratori che in primavera tornavano in Europa dai paesi africani, approfittavano del tepore in uscita dal comignolo per fare il nido. Non erano quindi le cicogne a portare i bambini, ma al contrario erano questi ad attirarle con il calore che regnava nella loro casa.

Divenuto uno dei simboli dell’Alsazia, la cicogna si è guadagnata il privilegio di vedersi costruire dagli uomini, sui tetti delle proprie case, delle basi piatte per poter intrecciare il proprio nido.

Nido che può avere un diametro di 1,5-2 metri, una altezza di mezzo metro e che può pesare qualche centinaio di chili.

Ma per il simbolo principe della fertilità ne vale la pena.

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